Il Nuovo Codice degli Incentivi: cosa sapere
In vigore dal 1 gennaio 2026
Apertura:1 gennaio 2026
Scadenza:Fino ad esaurimento fondi
Il provvedimento si prefigge l’obiettivo di armonizzare la disciplina di carattere generale in materia di incentivi alle imprese, superando la frammentazione e la complessità che hanno storicamente caratterizzato il sistema. Storicamente, le misure di incentivazione sono state introdotte dall’amministrazione in modo non sempre sinergico, generando sovrapposizioni e dispersioni di risorse, a tal proposito il Codice introduce due strumenti volti a raggiungere tale obiettivo:
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il Programma degli incentivi con il quale ciascuna amministrazione centrale responsabile individui gli obiettivi strategici di sviluppo, gli incentivi da attivare, il cronoprogramma di massima e il quadro finanziario di riferimento garantendo maggiore trasparenza e coerenza nell’azione pubblica.
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il Tavolo permanente degli incentivi, istituito presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy che rappresenta una sede stabile di confronto tra le amministrazioni centrali e regionali, con il compito di favorire il coordinamento tra le politiche di incentivazione, raccordare le strategie di politica industriale e definire indirizzi comuni tramite accordi programmatici.
La combinazione di questi due strumenti contribuirà a ridurre il rischio di duplicazioni di incentivi e aumentare l’efficacia complessiva della spesa pubblica, in linea con gli obiettivi di legge.
Inoltre, il Codice si occupa di introdurre il bando-tipo, che uniforma requisiti, criteri, modalità di accesso, istruttoria, cumulo, controlli, rendicontazione e revoca. Questa standardizzazione riduce la variabilità tra misure e rende più prevedibile il quadro regolatorio per imprese e consulenti.
Particolare importanza è poi dedicata alla digitalizzazione in quanto il Codice rende obbligatori i processi digitali con la semplificazione delle procedure, limitando la documentazione richiesta, fornendo il bando tipo per tutte le agevolazioni e automatizzando i controlli.
Centrale sarà il ruolo della piattaforma Incentivi.gov.it e RNA punti di accesso unico per:
- consultare gli incentivi
- verificare requisiti
- presentare le istanze
- monitorare l’avanzamento
- consultare valutazioni e risultati
In aggiunta, il Codice si occupa di chiarire gli elementi premianti nelle agevolazioni come il possesso di rating di legalità, della certificazione della parità di genere e la valorizzazione del lavoro femminile e giovanile.
Infine, il Nuovo Codice degli Incentivi:
- precisa le procedure, le modalità di accesso e di erogazione, le regole procedurali per incentivi fiscali con istruttoria valutativa e, per i crediti d’imposta automatici e la parità tra autonomi e imprese;
- introduce vincoli contro la delocalizzazione delle attività incentivate e l'uso sistematico del CUP;
- individua le ipotesi di revoca totale o parziale delle agevolazioni;
Il Codice auspica di superare finalmente un modello dispersivo e ridondante, restituendo alle imprese un sistema più organico, digitale e meritocratico, più coerente e orientato allo sviluppo nell'ambito degli incentivi.